mercoledì 26 novembre 2008

MICHELE E' LIBERO

E con lui sono 5!!!!
DA OGGI MICHELE FABIANI E' LIBERO!!!!!!!!!!!!!!!

giovedì 20 novembre 2008

La puntata di Malpelo

Di seguito sono riportati i video della puntata di ieri sera di Malpelo, sulla vicenda dei nostri amici spoletini.

Prima parte:


Seconda parte:


Terza parte:



Video extra intervista Andrea Di Nucci:

domenica 16 novembre 2008

Appuntamento in tv

Da oggi, tolte tutte le restrizioni alla libertà per Andrea. Dei 4 ragazzi arrestati il 23 ottobre 2007 solo per Michele permangono restrizioni alla libertà ( rientro notturno e divieto di uscire dal Comune di Spoleto ), quando anche per lui questi impedimenti verranno meno, almeno sul piano dell'esercizio del proprio tempo e movimento, la situzione per tutti tornetrà ad essere di "normalità", in attesa del processo che inizierà il 7 aprile 2009. Le altre battaglie, giudiziaria e per la verità continuano.

Intanto invitiamo tutti a vedere mercoledì 19 novembre, alle ore 23:40 sulla rete nazionale LA 7 il nuovo programma di Sortino, "Malpelo", che dedicherà l'intera puntata (che dura un'ora e più), agli scempi ambientali in Umbria, e avrà al centro la storia dei 4 ragazzi spoletini.

giovedì 23 ottobre 2008

...1 ANNO!!!

Oggi è un anno che Michele e gli altri sono stati arrestati!
Oggi è un anno che i ragazzi spoletini sono condannati a subire le "leggi" dettate da qualche politico umbro.
Oggi è un anno di ingiustizie.

Liberate Michele e tutti gli altri. Liberateli completamente.

lunedì 20 ottobre 2008

APPUNTAMENTO IL 24 OTTOBRE

24 ottobre, al Palazzo Comunale di Spoleto, alle 16:30, incontro promosso dal Comitato23ottobre ad un anno dagli arresti!

AURELIO FABIANI INTERVISTATO DALL'EX '''IENA'' ALESSANDRO SORTINO


Abbiamo chiesto ad Aurelio Fabiani, padre di Michele, il giovane spoletino coinvolto nella cosiddetta ''operazione Brushwood'', attualmente in semilibertà dopo mesi di carcerazione preventiva (era stato arrestato - lo ricordiamo - il 23 ottobre dell'anno scorso), di parlarci del suo incontro con Alessandro Sortino il rosso, il conduttore del programma-inchiesta ''Malpelo'' su LA7.


" Si, ieri pomeriggio sono stato intervistato da Sortino, l'ex 'iena' ora alla 7, con me mio fratello Settimio da anni promotore a Spoleto delle iniziative del WWF".
Non sei stato intervistato solo tu, ci risulta...
''Da quello che so, sono stati contattati dalla troupe de La 7 diversi protagonisti, politici, ambientalisti, che hanno denunciato gli scempi al territorio e al tessuto urbano spoletino e protagonisti delle lotte di questi ultimi anni, oltre che il Sindaco Brunini, ma questo voi già lo sapete".
Ma insomma che c'entra il WWF con il terrorismo?
''Eravamo proprio alla sede del WWF per parlare di uno dei tanti misteri dell'inchiesta Brushwood, il mittente della lettera del 9 marzo(con la quale si rivendicava l'incendio di un quadretto elettrico a Colle San Tommaso ), MG Via Cacciatori delle Alpi 43, cioè la sede di Spoleto del WWF."
Le tue impressioni?
"Un fatto importante che una televisione nazionale si sia interessata di ambiente a rischio e di giovani arrestati in Umbria accusati di essere "ecoterroristi". Ho capito che è proprio questa situazione, quasi unica nel panorama nazionale, ad aver colpito l'interesse del giornalista Sortino, che ha pensato bene di farsi un'idea su quello che è accaduto e di dare a questa vicenda lo spazio che merita, e che invece non ha avuto sulla stampa nazionale".
L'operazione Brushwood non ha avuto l'attenzione della stampa nazionale? Ma se hanno scritto di tutto....
"O per lo meno non lo ha avuto dopo lo spargimento di notizie "terrorizzanti" delle prime ore".
E per l'immediato futuro, che cosa dobbiamo aspettarci dai media?
''So che all'argomento sarà dedicata, tra qualche settimana, una puntata di Malpelo, un nuovo programma di approfondimento di vicende "alla Brushwood" che inizierà tra pochi giorni, condotto da Sortino".
Secondo te quindi in Italia la libera informazione vive ancora?
"Nonostante tutto in Italia c'è ancora chi fa giornalismo serio e non si accontenta delle
verità ufficiali, questo è un bene, in particolare aiuta obiettivamente a rompere il pericolo del silenzio che può cadere su Brushwood ad un anno dall'inizio della vicenda, e questo in previsione del processo in Corte d'Assise a Terni il 7 aprile, sarebbe un male".
Novità sull'inchiesta Brushwood?
"Vi ricordo e vi invito per il 24 ottobre, al Palazzo Comunale di Spoleto, alle 16,30, ad
un incontro promosso dal Comitato23ottobre ad un anno dagli arresti, per conoscere in
dettaglio gli aspetti poco ortodossi della sentenza di rinvio a giudizio, nonchè novità
di grosso conto sulle accuse che non possono che farci dire: allora perchè?"

Fonte spoletonline.com

lunedì 29 settembre 2008

GUP RINVIA A GIUDIZIO. IL PROCESSO A TERNI COMINCERA’ IL 7 APRILE. NULLA DI FATTO??

Il Gup di Perugia ha rinviato a giudizio tutti e quattro i giovani spoletini indagati ell’ambito dell’operazione Brushwood. Il giudice, nel leggere il dispositivo poco dopo le 18, ha così confermato sostanzialmente la tesi accusatoria del pm Manuela Comodi ed in particolare l’ipotesi di reato di eversione eversiva, il più grave fra i capi di imputazione previsti per alcuni di loro. E proprio per la gravità del reato sarà il Tribunale di Terni, competente per materia su Spoleto (dove si erano verificati i fatti), la sede del processo che prenderà il via il prossimo 7 aprile 2009. Il Gup ha comunque concesso la libertà con obbligo di firma a Damiano Corrias, beneficio che nei giorni scorsi aveva ottenuto anche Dario Polinori. In semilibertà restano Andrea Di Nucci (con obbligo di rientro nella residenza di Foligno) e Michele Fabiani (Spoleto). Gli avvocati non hanno al momento rilasciato dichiarazioni. Alcuni di loro non si dicono sorpresi della decisione assunta dal gup “ce l’aspettavamo”.

Tenete duro ragazzi.

fonte tuttoggi.info

SOSPESA L'UDIENZA PRELIMINARE, SI RIPRENDE ALLE 14

E' stata sospesa alle 13.05 l'udienza preliminare per i quattro giovani spoletini indagati nell'ambito dell'inchiesta Brushwood. Poco dopo le 9, a Perugia, è cominciato il dibattito con il Procuratore capo Nicola Miriano e il Sostituto Manuela Comodi per l'accusa e le difese dei quattro ragazzi. Tre di loro erano presenti (Michele Fabiani, Andrea Di Nucci, Dario Polinori), mentre Damiano Corrias ha preferito attendere l'esito dell'udienza restando a casa.
Finora hanno esposto già le proprie motivazioni tre dei quattro collegi difensivi. L'udienza, a porte chiuse, riprenderà allle 14, quando sarà la volta del professor Cerquetti, difensore di Di Nucci. Dopo di ché toccherà alla pubblica accusa esporre il teorema che portò nell'ottobre scorso all'arresto dei quattro spoletini.Subito dopo il Gup si ritirerà in camera di consiglio. Con ogni probabilità già a metà pomeriggio si dovrebbe conoscere l'esito dell'udienza.
Fuori dall'aula familiari e amici dei ragazzi attendono il responso in un clima che appare alquanto disteso anche fra le parti in causa.


fonte tuttoggi.info

venerdì 26 settembre 2008

MICHELE IN SEMILIBERTA'

E' di pochi minuti fa la notizia che il GUP del processo Brushwood, Ricciarelli, ha concesso la semilibertà a Michele Fabiani.

Piano piano si torna alla normalità...

Così anche l'ultimo dei giovani imputati di aver organizzato una associazione sovversiva anarchica con l'obiettivo di sovvertire l'ordinamento dello stato, attenderà l'udienza preliminare del 29 settembre e le successive fasi giudiziarie della vicenda in una condizione di parziale libertà. Michele da questa sera sarà a casa della madre. Il Comitato 23 ottobre si rallegra per questo ulteriore passo per la libertà. Siamo come sempre vicini ai 4 ragazzi di Spoleto. Attendiamo vigili ulteriori sviluppi, attenti a tutto quello che accade e pronti a fornire pubblicamente ogni informazione perchè la verità di una innocenza carcerata sia da tutti conosciuta come la realtà dei fatti racconta.

giovedì 25 settembre 2008

LUNEDI' 29 SETTEMBRE, UDIENZA PRELIMINARE



LUNEDI' 29 SETTEMBRE, UDIENZA PRELIMINARE SULLA RICHIESTA DEL PM COMODI DI RINVIO A GIUDIZIO DI MICHELE,ANDREA,DAMIANO E DARIO, PER ASSOCIAZIONE SOVVERSIVA A FINI EVERSIVI ( 270 bis )E SUI REATI SPECIFICI PER I QUALI SONO STATI ACCUSATI.

IL COMITATO 23 OTTOBRE SARA' PRESENTE A PERUGIA PRESSO IL TRIBUNALE DELLA CITTA' ALLE ORE 9, ORARIO PREVISTO PER L'UDIENZA, PER ESPRIMERE SOLIDARIETA' E CONFERMARE UN IMPEGNO DI LIBERTA' E DI VERITA' PRESO FIN DAL MOMENTO DEGLI ARRESTI E MAI VENUTO MENO.
QUANTI VOGLIONO MANIFESTARE LA LORO VICINANZA AI 4 RAGAZZI DI SPOLETO SI INCONTRERANNO SOTTO IL TRIBUNALE DI PERUGIA ALLE ORE 9 DI LUNEDI' 29 SETTEMBRE

Fonte Spoletonline.com

mercoledì 24 settembre 2008

SEMILIBERTA' PER ANDREA DI NUCCI

Fissata per il 29 settembre l'udienza preliminare per i giovani spoletini indagati nell'ambito dell'operazione Brushwood.


Fra poco più di una settimana, quindi, davanti al giudice per l'udienza preliminare di Perugia si deciderà sull'eventuale rinvio a giudizio per i quattro spoletini arrestati chiesto dal Pm Manuela Comodi. Il comitato 23 ottobre, nato immediatamente dopo gli arresti, annuncia la sua presenza all'udienza di Perugia e intanto evidenzia una novità: anche ad Andrea Di Nucci è stata concessa la semilibertà, con l'obbligo di rientro nelle ore notturne. Dopo la concessione dei domiciliari a Michele Fabiani, quindi, attualmente ospitato in una parrocchia di Terni, Andrea potrà godere di misure meno restrittive, come già accaduto per Dario Polinori e Damiano Corrias (che ho felicemente incontrato per le vie di spoleto).


domenica 3 agosto 2008

Damiano Libero!!!

I 9 mesi di Damiano, una punizione smisurata per non aver fatto nulla.
Da una settimana Damiano è  uscito dai domiciliari, e ciò ha reso quanti hanno sofferto e lottato per lui, un po' più felici. Vogliamo però che non si dimentichi che questo ragazzo ha passato 9 mesi tra domiciliari e carcere con la sola accusa specifica di aver fatto delle scritte sui muri, peraltro ammesse subito. E il nostro sarebbe uno stato democratico che esercita la giustizia con equilibrio, misura e secondo diritto ? La considerazione che vogliamo lasciare è che vogliamo giustizia e se la semilibertà ( che non è la libertà) è arrivata da pochi giorni significa che questo primo passo verso la libertà è in ritardo di nove mesi e questo non potrà mai essere accettato.

Comitato 23 ottobre

venerdì 25 luglio 2008

Esame

Oggi 25 luglio, Michele accompagnato da una scorta dai modi gentili, si è recato all'Università di Roma dove ha sostenuto l'esame di logica prendendo un bel 30 (meritava la lode!!!).

venerdì 18 luglio 2008

Ben Tornato Michele!!!

Michele Fabiani esce dal carcere dopo 100 giorni di isolamento e la detenzione in EIV


Ci accingiamo a continuare questa battaglia di libertà e di verità.


Oggi 18 luglio 2008, abbiamo appreso dai difensori di Michele Fabiani che il Tribunale del Riesame di Perugia, a distanza di 4 giorni dall'udienza del 14 luglio, ha emesso la sentenza con la quale Michele Fabiani esce dal carcere di Sulmona e viene messo agli arresti domiciliari nella città di Terni.Non conosciamo a questo momento le motivazioni della sentenza.Quello che possiamo dire è che i difensori di Michele hanno portato nell'udienza elementi importanti che possono essere alla base di una decisione attesa da mesi.Le indagini sono infatti da tempo concluse,
la Polizia Scientifica ha attestato che le impronte digitali sulla lettera di rivendicazione dell'episodio di vandalismo del 9 marzo non appartengono a nessuno dei cinque ragazzi spoletini indagati nell'ambito dell'operazione Brushwood ( ricordiamo che l'episodio è stato costantemente messo in relazione a quello successivo delle minacce alla Lorenzetti ) la disponibilità da parte di un sacerdote ternano, da anni legato ad alcuni famigliari di Michele ad ospitarlo, superando così la questione parenti messa in campo nella precedente sentenza di riesame.Dopo quasi 9 mesi di carcere, 100 giorni di isolamento a Perugia e la detenzione in EIV a Sulmona, Michele è ora ai domiciliari.Salutiamo oggi felici, quanti si stanno battendo per la sua libertà e quella di tutti i ragazzi che hanno subito e stanno ancora subendo il carcere e gli arresti domiciliari in questi lunghissimi mesi.Nel momento in cui ci accingiamo a continuare questa battaglia di libertà e di verità vogliamo far giungere il nostro grazie ai difensori di Michele che in questi lunghi e difficili mesi si sono battuti per la sua libertà. Un grazie a Vittorio, Carmelo e Marco.

Ben Tornato Michele!!!

lunedì 7 luglio 2008

Rinvio a Giudizio

LA NON NOTIZIA DEL RINVIO A GIUDIZIO PER I 4 RAGAZZI DI BRUSHWOOD,
LA PENA GIA’ SI SCONTA DA OTTO MESI E MEZZO.

I giornalisti quando hanno una notizia la diffondono secondo mestiere, e quando lo fanno come in questo caso del rinvio a giudizio di Michele, Andrea, Dario e Damiano, con equilibrio, senso delle proporzioni, chiarezza sulle fonti, non possiamo che essere soddisfatti.
Con la notizia del rinvio a giudizio, i nostri ragazzi sono tornati nelle prime pagine regionali di TG e stampa locale.
Vogliamo però porre una domanda, se vogliamo retorica, per far emergere la sostanza di Brushwood: è questa del rinvio a giudizio di Michele e i suoi amici una vera notizia, cioè qualcosa di nuovo, o è l’ovvio passo successivo di un atteggiamento punitivo pregiudiziale che si è sostanziato con mesi di carcere e arresti, e quindi una non notizia !
Insomma dopo tanto carcere qualcuno forse si era fatta una idea diversa di un rinvio a giudizio?
Allora dove sta la novità ? Dove sta la notizia ?
Paradossalmente ma non troppo, visto che le chiavi del carcere ce l’hanno i giudici e che la legge italiana gli da la possibilità di togliere la libertà per un lunghissimo tempo prima di qualsiasi sentenza, impotenti come siamo a liberare l’innocenza dai colpevolisti, noi diciamo: era ora.
Si perché se c’è una speranza che ci sia un anello che non tiene nella gestione del teorema terrorista, questa la si può forse incontrare negli ingranaggi del sistema penale, mano a mano che la cinghia di trasmissione del sistema avanza.
Era ora quindi, perché le indagini sono state chiuse da più o meno due mesi e ogni giorno di ritardo ritarda la possibilità di lottare ad armi certo non pari, ma meno impari di adesso, contro questa giustizia preventiva e prevenuta.

COMITATO 23 OTTOBRE
5 luglio 2008

Presentazione Libro Michele

In questi giorni Spoleto vive gli spettacoli del suo 51° Festival

Il 23 ottobre 2007 la città di Spoleto è stato teatro di un altro spettacolo, di una operazione militare per arrestare delle idee.

Un paese che imprigiona le idee non è degno di essere considerato civile.
Un paese che tiene prigioniero da più di otto mesi, nel supercarcere di Sulmona, in regime di E.I.V. ( Alto Indice di Vigilanza ) Michele Fabiani, 21 anni, giovane filoso spoletino, autore del libro: il Razionale e l’assurdo, pubblicato nel 2005 all’età di 18 anni, e lo accusa grottescamente di essere il capo di un manipolo di pericolosi sovversivi, accusa per la quale Spoleto ha riso e si è indignata, è un paese che non merita rispetto perché disprezza i giovani e la cultura.

Aiutateci a ristabilire la verità, a fare giustizia,
a restituire libertà

Partecipate alla presentazione del libro:
“SONO MICHELE, DETTO MEC, EH EH !”
Una storia di ordinaria repressione, di solidarietà civile e di controinformazione

SPOLETO 11 LUGLIO ore 18
PALAZZO COMUNALE
Sala dei Duchi

Tutte le notizie su Michele, i suoi amici e su Brushwood sui siti: www.Comitato23ottobre.com / liberatemichele.blogspot.com

venerdì 16 maggio 2008

Indagini Chiuse

LE INDAGINI SU BRUSHWOOD SONO STATE CHIUSE. FINALMENTE!
LA CITTA' E LE SUE ISTITUZIONI L'AVEVANO CHIESTO DA TEMPO E LA RISPOSTA ANCHE SE TARDI, E' ARRIVATA.
LA DOMANDA ORA E': CHE COSA STA A FARE IL GIOVANE FILOSO SPOLETINO MICHELE FABIANI NEL SUPERCARCERE DI SULMONA VISTO CHE LE INDAGINI SONO CHIUSE ?
Ci sono accuse non provate, Michele non ne ha di diverse che non siano state attribuite a qualcuno degli altri indagati.
I pericoli di fuga non sono stati mai utilizzati dagli inquirenti, chiuse le indagini i pericoli di inquinamento delle prove non ci sono più; della casistica che giustifica per legge gli arresti cautelari rimane la reiterazione del reato. Ma tutti sanno, magistrati compresi, che in questa inchiesta non ci sono armi, non ci sono covi, non ci sono finanziamenti, non ci sono associazioni di nessun tipo.
Ogni persona garantista, non pregiudizialmente schierata, in uno stato che si vuole democratico, semplicemente mettendo in fila i fatti così abbiamo fatto noi, e misurando questa vicenda con quello che accade a livello di giustizia in tutta Italia, non può che dire, assurdo che Michele resti in carcere senza processo e senza condanna !
Siamo in attesa che i Magistrati si esprimano su di una nuova richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa, crediamo che la chiusura delle indagini dia motivo anche formale ai giudici di cambiare le decisioni finora negative su Michele.
Ma al di fuori dei soggetti interessati dalla vicenda, nei ruoli istituzionali, tornano con veemenza atteggiamenti giornalistici inaccettabili e sfacciatamente partigiani, e noi non ci stiamo.
Di fronte ad una vicenda come questa si può essere colpevolisti o innocentisti. Il Comitato 23 ottobre che conosce ogni passo della vicenda ben sa della loro innocenza, di un teorema terrorista basato sull'ipse dixit, il principio d'autorità e niente affatto suffragato da fatti concreti, e ritiene a ragion veduta che Michele fino ad ora sia stato circoscritto nel supercarcere di Sulmona, per le sue idee, per le sue letture, per i suoi scritti e per la sua attività politica; diritti, non reati, ma così va questa nostra democrazia. Di questo diremo nella quarta parte della controinchiesta che alleghiamo a questa presa di posizione.
Ora però vogliamo reagire contro quella stampa colpevolista, pregiudiziale e propagandista che è tornata alla carica, cogliendo l'occasione della chiusura delle indagini per rinfilare tutte le "perle" dei mesi scorsi.
Si è colpevolisti ? Lo si dica apertamente, non si faccia finta di essere giornalisti al di sopra delle parti.
Ogni uomo di lettere e nel Comitato 23 Ottobre ce n'è più di uno, riconosce facilmente i messaggi che si vogliono fare arrivare al lettore, quelli espliciti e quelli impliciti. E qui torna a fare "bella figura" la solita Ilaria Bosi, che ha cambiato casacca ( ora scrive sul Messaggero ) ma non ha certo cambiato modo di lavorare.
Un articolo il suo chiarissimo: 1) le indagini hanno confermato le accuse, 2) la solidarietà è diminuita, 3) Si sono date notizie esagerate sull'operazione .
Alcuni esempi. Pone il dubbio sui numeri dei partecipanti alle manifestazioni. Vuole fare la giornalista seria, si guardi foto e filmati, ne abbiamo in abbondanza, e avrà la risposta.
I numeri dei mezzi e degli uomini impiegati sono stati lievitati ( ad arte ?), 108 uomini incappucciati e 4 elicotteri. Per quanto riguarda gli incappucciati, li ha incappucciati lei (e i giornali, che hanno "sparato" foto di carabinieri incappucciati a dosi massicce su tutti i quotidiani ) visto che non abbiamo mai scritto che erano tutti incappucciati, sui numeri la nostre fonte, del giorno dopo, compresa la spesa ( 65.000 euro ) è una fonte delle forze dell'ordine, raccolta giornalisticamente, che ovviamente non diremo mai.
Piuttosto visto che la nostra faccia noi ce la mettiamo sempre e sempre viene messa in rilievo con aggiunta di foto, perché la signora giornalista per essere credibile nei messaggi che lancia ( solidarietà diminuita, parlamentari bugiardi ) non cita mai, come in passato, le sue fonti.
E poi il finale forcaiolo. Mamma: " Michele mi ha detto che ha fatto sta cosa". A parte quale cosa ? si è dimenticata di dire che Andrea in udienza ha detto che non è vero niente.
E poi basta con i famigliari partecipi, è una calunnia e ci siamo rotti i coglioni è come se noi utilizzassimo un argomento del tipo, la Bosi è colpevolista perché è la nipote del Sindaco Brunini, ma non lo abbiamo mai fatto e non ci interessa, siamo diversi.
Per quanto riguarda i signori Carmignani e Ugolini del Messaggero, già distintisi in autunno per alcuni articoli da trincea, della serie "ragazzi-terroristi", si sono presi la responsabilità di scrivere nell'articolo Mini-terroristi incastrati dal "regalo" una serie di affermazioni e giudizi a proposito delle "ultimissime intercettazioni dei carabinieri", tirando in ballo Fabrizio, che dovranno provare, perché stavolta non staremo fermi come a novembre e daremo mandato di difenderci contro questi giornalisti guerrieri.

COMITATO 23 OTTOBRE

Per saperne molto di più (lungo)

IL VERO OBIETTIVO DELL'OPERAZIONE BRUSHWOOD, ARRESTARE L'ATTIVITA' POLITICA DI MICHELE FABIANI.

LA COSTRUZIONE DELLA SCENOGRAFIA.
Basta leggere le prime pagine della RICHIESTA PER L'APPLICAZIONE DELLE MISURE CAUTELARI, per farsi un'idea delle intenzioni politiche dei mandanti della cosiddetta operazione Brushwood.
Dopo una sommaria descrizione del piccolo incendio mattutino del 9 marzo, sono introdotti quelli che vengono chiamati "i significativi elementi che riconducono a Fabiani Michele e a Di Nucci Andrea". Una intercettazione telefonica in data 22 maggio, formalmente inserita a "provare" che Michele e Andrea sono stati nella città di Vicenza il giorno 17 febbraio alla manifestazione contro la Dal Molin., in considerazione del fatto che l'innesco per l'incendio sia consistito ( pensate un po' !) in una copia del giornale "Il Vicenza" del 17 febbraio.
In realtà i brani scelti delle intercettazioni riportate negli atti sono relative ad una intercettazione in cui si parla della manifestazione dell'Aquila contro il 41 bis per il successivo 3 giugno ( che nulla c'entra con Vicenza ) e una successiva, dello stesso giorno, in cui si parla sempre della manifestazione dell'Aquila, in cui si dice la frase: "sarà più dura come temi ma non sarà come quella di Vicenza", frase che se dovesse dimostrare che i due ragazzi spoletini sono stati a Vicenza, come chiunque conosce la lingua italiana capisce, non lo dimostra neanche.
Appare evidente quindi che questi brani servono solo a creare la scenografia adatta a costruire i personaggi ( Michele e Andrea ); mentre per sapere se erano stati a Vicenza bastava chiederglielo, magari quando con la scusa della droga si sono inventati la prima perquisizione e Michele non è stato, così la sua casa, neanche perquisito, mentre in caserma gli sono state fatte domande solo di natura politica. Avrebbero saputo che erano stati a Vicenza così come altri, come minimo 500 umbri, noi compresi.
Anche il quotidiano La Nazione che ha parlato continuamente con gli stessi argomenti dei reparti speciali dei carabinieri e della magistratura, inserisce non casualmente notizie che ha avuto quello stesso giorno se non prima, che riguardano l'attività politica di Michele.-





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Il 24 di ottobre, quindi scritto il giorno stesso degli arresti, il giornale fiorentino tra i tanti articoli di quel giorno su Brushwood, tra amenità e informazioni che in quel momento non avrebbe dovuto avere visto che non le avevano neanche gli avvocati dei ragazzi, scrive una cosa gravissima a firma di Erika Pontelli, che fa capire il senso di quello che stava succedendo più di tante altre cose. Elenca tra le "attività di eversione dell'ordine democratico" che segnano l'attività di Michele e Andrea. "L'adesione alle manifestazioni di lotta: da quelle contro il 41 bis davanti al carcere dell'Aquila a quella di protesta a Vicenza per l'ampliamento della base militare USA."
Un qualsiasi onesto cittadino si domanderebbe se siamo in Italia o nell'Argentina degli anni settanta.
Il giorno dopo il progetto repressivo e i veri obiettivi dell'operazione sono leggibili sullo stesso giornale, con gli articoli: I "viaggi" di Michele l'anarchico di Erika Pontelli e, Fabiani: la via filosofica alla rivoluzione di Ilaria Bosi.
Michele perciò è individuato fin dal primo momento come l'obiettivo da colpire.
Tutti i capi di imputazione che riconducono alla coop-fai sono privi di fondamento ma di questo abbiamo già parlato, ci interessa sottolineare invece l'accanimento pregiudiziale contro Michele che si sostanzia anche con l'attribuirgli ogni responsabilità, anche quando sono gli stessi inquirenti a dire che non ci sono prove, come ad esempio per il tentato danneggiamento del quadro elettrico del cantiere del cosiddetto "ecomostro", scrive il Pubblico Ministero: " Se è vero che per questo episodio non si è in possesso degli stessi schiaccianti elementi probatori per i fatti di cui ai punti predenti, è altrettanto inconfutabile l'esistenza di gravi indizi ( sufficienti in questa sede !!!???? ) che derivano dall'analogia dell'azione !!!????, e dall'omogeneità dell'obiettivo !!!???
Questo si chiama processo politico, processo alle idee, processo all'anarchia.
Ciò è ancor più avvalorato dagli stessi dati temporali, veri: " all' 1,45 del 24 luglio 2007, personale del comando dei Vigili del fuoco di Spoleto interveniva presso il cantiere edile denominato "La Posterna"…….."il 24 7 2007, ore 1;31,51 Michele risponde al telefono, a domanda di un suo amico risponde di trovarsi davanti al bar della festa dei Comunisti; in poche parole in 13 minuti e 9 secondi Michele sarebbe dovuto partire da via Matteotti, arrivare al cantiere distante oltre un chilometro ( è falso che sia poco distante dai giardini) saltare dentro, appiccare il fuoco, ripartire. Poi qualcuno si sarebbe dovuto accorgere dell'incendio, avvertire i vigili del fuoco, che sarebbero dovuti partire da Cortaccione e arrivare sul posto all'1,45. Chiunque conosce Spoleto sa che ciò non è, neanche lontanamente, possibile.
Oltre al dato fondamentale e inconfutabile, che Michele era con noi quella notte alla Festa dei Comunisti, come in tutti gli altri giorni della festa, fino a tardissima ora, almeno le tre di mattina.
Abbiamo riportato questo episodio non per dimostrare la verità contro un'accusa palesemente falsa, ma per dire di come si sono mossi gli inquirenti, nel loro "teorema" ogni tessera del puzzle deve stare nel posto stabilito, anche se è evidente che non c'entra. La logica è la solita. Tutto quello che è stato fatto contro i cantieri spoletini che hanno devastato l'ambiente deve essere attribuito a Michele, che le prove ci siano oppure no, non conta.


NELLE SENTENZE SI EVIDENZIA IL PERCHE' MICHELE E' IL SOLO AD ESSERE IMPRIGIONATO NEL SUPERCERCERE DI SULMONA IN REGIME DI EIV ( ALTO INDICE DI VIGILANZA ).

La colpa che emerge è avere personalità, cultura politica ( scritti, letture ), militanza politica.

Scrive il tribunale del riesame nella sentenza del 12 novembre 2007 il seguente teorema:
"Il tribunale ritiene in proposito che le indagini hanno fatto emergere l'esistenza di un gruppo sovversivo nella fase di esordio, caratterizzato da collegamenti con gruppi affini e dalla adesione al programma ideologico di tipo eversivo del movimento anarchico clandestino, che si richiama alle teorie dell'ideologo Alfredo Maria Bonanno."

"E' lo stesso Fabiani Michele che, nello scritto "Sperimentiamo l'Anarchia", cui è stata data ampia diffusione nei siti web del 'movimento', teorizza l'approccio'dinamico' e 'sperimentale' alla rivolta finalizzata alla totale trasformazione della realtà"……………………………………………………
"Per la realizzazione di tale programma eversivo il Fabiani ha aggregato intorno a se almeno tre coindagati ( Di Nucci, Polinori e Corrias ) dando vita di fatto ad un gruppo – seppure si ribadisce , organizzato in modo rudimentale – comunque adeguato alla realizzazione degli obiettivi avuti di mira, in considerazione non tanto dei mezzi a disposizione, quanto piuttosto dell'indiscusso ascendente culturale ed ideologico del Fabiani nei confronti degli altri indagati……………….."
"Si è inoltre evidenziato come lo stesso – in forza del suo "carisma" personale e del suo costante attivismo – sia da considerare il, vero e proprio centro propulsore del gruppo che va ad identificari nella sigla COOP-FAI, di cui appare contemporaneamente il fondatore e l'ideologo. Si richiama , sotto tale profilo, ancora una volta lo scritto " Sperimentiamo l'Anarchia", dove sono teorizzate le modalità dell'insurrezione anarchica, che dovrebbe raccogliere – dando loro un'esternazione in forma eclatante – i sentimenti diffusi di avversione verso il sistema di tutte quelle persone che non possono o non vogliono inquadrarsi in un partito armato."
"Occorre evidenziare poi che il Fabiani non ha palesato alcun intento collaborativo, avendo negato gli addebiti più gravi, e non ha dato alcun segno di voler sottoporre il suo operato ( neppure in riferimento alle condotte sostanzialmente ammesse ) ad un processo di rivisitazione critica e, tanto meno, di volersi dissociare dal ricorso al metodo violento per l'affermazione del progetto di sovvertimento dell'ordine politico, economico e sociale dallo stesso propugnato."
Sintetizzando: Secondo il Riesame del 12 novembre 2007 Michele e suoi compagni sono un gruppo eversivo all'esordio, rudimentale, che non ha mezzi a disposizione, ma che può aver fatto ciò di cui sono accusati per l'indiscusso ascendente culturale del Fabiani, per i suoi scritti, per le sue letture, per il suo costante attivismo. Per tutto questo e perché non confessa i reati di cui è accusato e non si pente delle sue idee, deve restare in galera.
E LE PROVE ? SIAMO AL PREGIDIZIO IDEOLOGICO ALLO STATO PURO. SIAMO AL PROCESSO ALLE IDEE.

NELLA NEGAZIONE DELL'ISTANZA DI REVOCA FABIANI MICHELE DIVENTA FABIANI MASSIMO.
Il GIP il 24 12, non si prende neanche pena di articolare il rigetto dell'Istanza di revoca della Difesa ma richiama i risultati del PM come superiori a quelli delle indagini della Difesa, indica come soluzione ai problemi dovuti all'isolamento il trasferimento in un supercarcere e giudica che il ruolo dell'indagato non appare in alcun modo sminuito anche per la particolare disinvoltura con cui si è difeso. Se l'umana e vibrante reazione di Michele negli interrogatori è rappresentabile nella rabbiosa reazione di chi innocente si vede accusato attraverso "indizi" privi di credibilità e a causa di un pregiudizio di idee, cosa dire della disinvoltura di chi lo giudica e lo indica negli atti, solo e ripetutamente come Fabiani Massimo ?
Da l'idea di una cosa già decisa comunque, di disattenta e rituale trascrizione del lavoro di altri. Se no quale altra spiegazione ?

L'APPELLO ALLA DECISIONE DEL GIP, DEL 16 FEBBRAIO: LA COMPLICITA' DEI PARENTI NELLE AZIONI DI MICHELE.
Il copione è lo stesso del primo riesame. Trascriviamo alcune frasi rivelatrici:
""Un gruppo organizzato seppure in modo rudimentale e privo di strutturazione verticistica – in conformità all'ideologia anarchica "……
"l'esistenza di numerosi e consolidati rapporti del Fabiani con altri (!!!!) esponenti dell'area anarchico insurrezionalista ( !?!?!? ) e della sinistra antagonista"……..
"E' lo stesso Fabiani Michele che nello scritto "sperimentiamo l'anarchia", cui è stata data ampia diffusione nei siti web del 'movimento' teorizza l'approccio 'dinamico' e 'sperimentale' alla rivolta finalizzata alla totale trasformazione della realtà'"……
"Gli appunti riassuntivi del contenuto di uno scritto di Alfredo Maria Bonanno, dal titolo, La Rivoluzione illogica".
"L'indiscusso ascendente ideologico esercitato dal Fabiani nei confronti degli altri indagati".
"In forza del suo "carisma personale e del suo costante attivismo- sia da considerare il vero e proprio centro propulsore del gruppo…… di cui appare contemporaneamente il fondatore e l'ideologo".
"lo scritto 'sperimentiamo l'anarchia' dove sono teorizzate le modalità dell'insurrezione anarchica….."
Sono frasi estrapolate dalla sentenza che nell'insieme copia precisamente quanto già scritto dal riesame.
Il salto di qualità i giudici d'appello lo realizzano nel penultimo capoverso della sentenza quando scrivono : " Le esigenze cautelari ravvisate e tuttora attuali, anche in questa fase, non possono essere salvaguardate con misure graduate rispetto a quelle della custodia inframuraria, anche in considerazione della comprovata inidoneità dei familiari (i quali si sono mostrati tutti, compresi i nonni, ben consapevoli, se non addirittura partecipi, delle azioni e delle "strategie difensive" del giovane) ad esercitare un valido controllo e a favorire un percorso di ripensamento da parte dell'odierno appellante.
Considerazioni analoghe verso i famigliari di un detenuto le abbiamo trovate solo in sentenze di Mafia e in quelle del Tribunale Speciale Fascista nel corso del ventennio.
QUESTO GIUDIZIO COME LO CHIAMIAMO ? E LA COSTITUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA ?

RIASSUMENDO, MICHELE E' PRIGIONIERO NEL SUPERCARCERE DI SUlMONA PERCHE':
1) Ha partecipato alle manifestazioni di Vicenza e dell'Aquila
2) Ha scritto "Sperimentiamo l'Anarchia"
3) Ha studiato il libro di Bonanno "La Rivoluzione Illogica"
4) Ha un forte ascendente culturale ed ideologico sui suoi amici
5) Ha intrattenuto rapporti con il mondo anarchico e antagonista
6) Perché (pure innocente), non confessa
7) Perché da Anarchico non si pente delle sue idee
8) Perché i parenti (compresi i nonni) sono partecipi delle sue azioni

LA DETENZIONE DI MICHELE ACCUSATO COME I SUOI AMICI CON IL 270 BIS HA QUINDI NATURA POLITICA. I FATTI SPECIFICI A FIRMA COOP-FAI, CHE DOVREBBERO SOSTANZIATRE IL TEOREMA SONO STATI INCOLLATI, COME PIU' VOLTE ABBIAMO DIMOSTRATO CON SILLOGISMI, RAGIONAMENTI APODITTICI, ALTERAZIONI SEMANTICHE E PRETESE AFFINITA' LESSICALI. INOLTRE NON ESSENDO MICHELE IL SOLO AD ESSERNE ACCUSATO, IL DIVERSO TRATTAMENTO CONFERMA LA NATURA POLITICA DELLA SUA DETENZIONE.
PER QUESTO TORNIAMO A CHIEDERE L'IMMEDIATA SCARCERAZIONE DI MICHELE E CHIEDIAMO AD OGNI UOMO LIBERO E DEMOCRATICO DI UNIRSI A QUESTA RICHIESTA.

Comitato 23 Ottobre

mercoledì 23 aprile 2008

Cassazione & Manifestazione

Negata oggi, giorno della manifestazione per Michele, la richiesta di scarcerazione per Damiano C., uno dei 5 ragazzi arrestati il 23 Ottobre, ad oggi agli arresti domiciliari.

Intanto, sulla modalità con cui la Cassazione ha scelto ieri di negare la scarcerazione a Michele, trapelano le notizie della completa mancanza di interesse da parte della corte nei confronti della richiesta, ignorata come la voce degli avvocati difensori.


Infine, si è conclusa da poco la manifestazione per Michele in piazza Garibaldi a Spoleto. Molte le persone che hanno partecipato.

Appuntamento

 
       OGGI

MANIFESTAZIONE A SPOLETO


      PIAZZA GARIBALDI

    23 APRILE – ORE 17-20

martedì 22 aprile 2008

Irrazionale e Assurdo

COMUNICATO STAMPA

La Cassazione dopo a Dario, ha detto no, oggi 22 aprile, anche a Michele e Andrea.
Incomprensibile.
Perché trasformare chi ha idee diverse da chi ha il potere, da avversario a terrorista.
A chi giova!
Se i ragazzi di Spoleto sono terroristi, i terroristi che cosa sono ?
Se chi non ha un'arma, una lira, una organizzazione, una base è un terrorista,
chi ammazza, fa esplodere bombe, si riunisce all'ombra dei servizi, cos'è ?
Se una scritta su un muro è terrorismo, chi traffica armi cos'è ?
Se chi diffonde le proprie idee è un terrorista, se l'amicizia è terrorismo, la Costituzione e la democrazia sono state cancellate.
Se la gioventù è terrorismo la maturità è ingiustizia.
I ragazzi di Spoleto sono ragazzi e basta. I terroristi a Spoleto non ci sono mai stati.
La città lo sa e chiede che gli vengano restituiti i propri figli, liberi.

domenica 20 aprile 2008

Appuntamento 6 mesi dopo (Mercoledì 23 Aprile)

NON DIMENTICARE BRUSHWOOD

6 MESI DOPO


LIBERTA', SOLIDARIETA', VERITA' PER I RAGAZZI DI SPOLETO PRIGIONIERI DEL TEOREMA TERRORISTA SCRITTO


IL 23 OTTOBRE 2007

MANIFESTAZIONE SPOLETO


PIAZZA GARIBALDI

23 APRILE – ORE 17-20


Le immagini di questi 6 mesi

La controinformazione su Brushwood

La musica per la libertà

Per rinnovare il patto di solidarietà tra la città e i suoi figli

Per la libertà di Michele e dei suoi compagni

Per la verità


TUTTE LE NOTIZIE SU BRUSHWOOD, SU MICHELE E SUGLI ALTRI RAGAZZI A CUI E' NEGATA LA LIBERTA'

SUL SITO


WWW.COMITATO23OTTOBRE.COM


E sul questo blog

LIBERATE MICHELE

venerdì 18 aprile 2008

Lettera a Michele

Ho letto la tua lettera e non credo si possano trovare parole migliori per descrivere quello che stai passando (la mia fidanzata si è messa quasi a piangere).
Trovare le parole è difficile, ma bisogna farlo perchè ne hai bisogno e sarebbe un vero peccato se quel gioiello che la natura ti ha messo fra le orecchie  smettesse di fare così bene il suo dovere.
Tutti sappiamo che è una brutta storia e che tu sei il capro espiatorio prescelto, quello che la deve pagare per tutti, per il ragazzino che ha marinato la scuola una mattinata di sole, per chi la domenica non va alla messa e non guarda il calcio o domenica In, per chi detesta le gite aziendali, per chi preferisce il vino alla coca cola e non ha mai mangiato un happy meal, un po' te la fanno pagare anche per me, forse è per questo che un po ti ammiro e dun po' mi sento colpevole.
Putroppo vogliono fartela pagare per tutti quelli che hanno capito che quello che ti stanno facendo è una porcata perchè tu serva da moniti, per questo ti dico tieni duro perchè se vinci tu quando uscirai avranno paura, sarà la dimostrazione che alla fine in un modo o nell'altro sono destinati a perdere.

« Dietro questa maschera non c'è solo carne, mister Creedy. C'è un idea, e le idee sono a prova di proiettile. »

Andrea

martedì 15 aprile 2008

NON DIMENTICARE BRUSHWOOD

NON DIMENTICARE BRUSHWOOD

A 6 MESI DEGLI ARRESTI

LIBERTA', SOLIDARIETA', VERITA' PER I RAGAZZI DI SPOLETO PRIGIONIERI DEL TEOREMA TERRORISTA SCRITTO IL 23 OTTOBRE 2007

MANIFESTAZIONE - SPOLETO – PIAZZA GARIBALDI - 23 APRILE – ORE 17-20


LA CONQUISTA DELLA LIBERTA'
( da "Il razionale e l'assurdo" di Michele Fabiani, Edizioni Era Nuova, 2005)
Avendo chiarito che la libertà non deve essere intesa come un'astrazione trascendente della soggettività, ma piuttosto come possesso completo delle proprie facoltà soggettive, ne ho fatto conseguire che la libertà è limitata dalla situazione complessa di tempo, spazio e materia. Dunque la libertà assoluta è irrealizzabile, ma per esserci libertà ci deve essere complessità e quindi ,limitazioni materiali e temporali della libertà stessa. Si definisce dunque libertà il possesso del proprio egoismo nell'ambito della complessità delle tre realtà ontologiche.
Il problema diventa: è possibile perdere la libertà? Certamente si. Quando vengo
arrestato e portato in galera io non sono più libero, cioè non ho più il pieno possesso del mio egoismo. Spesso accade che ci si ritrovi ad affermare "io sono libero quanto prima, potete rinchiudere il mio corpo, potete rubare il mio tempo, ma non mi toglierete la libertà". Purtroppo questa bellissima frase è falsa: infatti quando si è tratti in arresto non si ha più la possibilità di poter disporre in pieno della propria soggettività, non si può andare dove si vuole per un determinato periodo di tempo, lo spirito resta libero, ma la mia libertà di anima è libertà
trascesa, cioè solamente ideale, sicuramente è, ma soltanto come idea di libertà, non ha un'esistenza complessa perchè lo spazio e il tempo non è più libero. ........
Se sono liberi solo gli enti complessi organici, allora la libertà si afferma come complessità e come organicità: ora quando mi trovo in galera la soggettività dello spirito organico resta, ma scompare la concretezza complessa poichè perdo la facoltà di gestire liberamente del mio spazio e del mio tempo.
...................................
La libertà non va ricercata solo nel campo dell'ideale, ma va conquistata nella nostra vita complessa; in altre parole noi non dobbiamo credere di essere liberi e accontentarci di ciò, ma dobbiamo portare avanti alcune battaglie che ci permettano di conquistare la facoltà di scegliere progressivamente su tutta la nostra vita, disponendo nel possibile di tutto il nostro spazio e di tutto il nostro tempo. A questo punto qualcuno potrebbe obiettare che la conquista della libertà nello spazio e nel tempo di cui parlo è anche questa una forma di trascendenza perchè vuole raggiungere la libertà assoluta.
Mi difenderò da questa opposizione ricordando che io non voglio superare la materia e il tempo, essere libero da loro, poichè questa sarebbe una forma di trascendenza, cioè di morte della mia libertà; io invece ho sottolineato come nel carcere, dove le sbarre impediscono alla mia materia di uscire, io non sono libero e la sola libertà possibile rimane quella ideale, al contrario io sostengo di non voler raggiungere la libertà assoluta, cioè sciolta dalla concretezza spazio-temporale, ma piuttosto la piena libertà, ovvero il rifiuto di ogni vincolo non complesso: le due libertà sono molto diverse, la libertà assoluta essendo una forma di trascendenza vuole superare lo spazio e il tempo per essere pura idea, la piena libertà combatte invece la trascendenza e si impone come complessità d'essere soggettivo non limitato da razionalizzazioni:
Io chiamo questo stato di cose di piena libertà anarchia; io vedo nell'anarchia la liberazione dell'esistenza complessa di ogni individuo nella sua unicità.......

Due anni e mezzo fa, appena diciottenne, Michele scriveva questi pensieri sulla 'conquista della libertà' e sul carcere … nel suo libro di filosofia " Il razionale e l'assurdo", edito da Era Nuova nel dicembre del 2005 Oltre un mese fa, in un colloquio nel carcere di Capanne a Perugia, Michele, parlando della cella dove in quel momento era rinchiuso in regime di isolamento, ci disse che al suo interno non c'era mai il sole. L'unico raggio che arrivava si fermava sulle sbarre dell'inferriata della finestra.
E allora lui, salendo su uno sgabello, reclinando il capo all'indietro, poggiava il mento tra i ferri, cercando un po' di tepore anche in questo tempo e in questo spazio senza libertà.
Oggi Michele è nel supercarcere di Sulmona, dopo 100 giorni di isolamento a Perugia.
Oggi rinnoviamo con forza la richiesta di libertà per lui e per i suoi compagni.

Comunicazione organizzativa evento

La riunione per organizzare il PRESIDIO-MANIFESTAZIONE del 23 aprile in PIAZZA GARIBALDI, a Spoleto, a 6 mesi dagli arresti effettuati nell'ambito dell'operazione Brushwood, è convocata per il giorno VENERDI' 18 APRILE ore 19, presso Associazione Culturale CASA ROSSA, via XIV GIUGNO 26 Spoleto, (300 mt. da Bivio Nord di Spoleto, in fondo a via Pietro Conti ).
E' utile la partecipazione di quanti sono impegnati in questa battaglia di libertà.

Grazie

lunedì 7 aprile 2008

Presidio per Michele, il giorno dopo

Si è svolto ieri, davanti al supercarcere di Sulmona, l'atteso presidio di solidarietà con Michele Fabiani. Hanno partecipato numerosi compagni, anarchici e comunisti, provenienti da diverse città, in particolare da Viterbo, Roma, Perugia e Milano.

In una Sulmona irreale, blindata da centinaia di sbirri di ogni genere e da diversi posti di blocco stradali, i compagni ce l'hanno messa tutta per far sentire forte e chiara la propria solidarietà a Michele e a tutti i prigionieri. Nonostante la struttura mostruosa del supercarcere (tristemente famoso come il carcere dei suicidi) e il quasi certo spostamento dei detenuti all'estremità opposta del bunker, i compagni hanno gridato i propri interventi di saluto, di solidarietà e di affetto ed hanno diffuso musica per l'intera giornata. Si è riusciti così ad instaurare un minimo di dialogo con i prigionieri, che a loro volta sono riusciti a farsi sentire.

Le parole d'ordine piu' gridate sono state: MICHELE LIBERO, LIBERI TUTTI, FUOCO ALLE CARCERI, NO AL 41 BIS, CARCERE = TORTURA. Insomma, almeno ieri, Michele e gli altri prigionieri hanno "sentito" tangibilmente la solidarietà e l'affetto dei compagni.

Vi ricordo che nei prossimi giorni (dal 7 al 14 aprile) i compagni spagnoli hanno indetto una settimana di solidarietà e contro l'isolamento carcerario di Michele Fabiani, Mauro Rossetti Busa e degli altri compagni anarchici attualmente detenuti nelle galere italiane.

Sana Utopia

domenica 6 aprile 2008

Comunicato Stampa

Il Comitato 23 Ottobre saluta con soddisfazione la concessione della semilibertà per Dario Polinori, uno dei 5 ragazzi arrestati con l'operazione Brushwood il 23 ottobre 2007 a Spoleto. E' sicuramente per Dario questa nuova situazione un passo importante per ridare senso alla propria vita, aprirla al futuro e tornare a sorridere.
Il Comitato 23 Ottobre è nato per denunciare la natura politica dell'operazione Brushwood, per la liberazione degli arrestati, per dare voce alla solidarietà, per fare emergere la verità sull'operazione dei ROS e della Magistratura.
La felicità di questi giorni perchè uno dei giovani arrestati torna ad attraversare le nostre strade e ad incontrare le persone, di una città che ha amato in questi mesi le giovani vittime dell'operazione Brushwood, misurando precisamente, accuse grottesche, prove inesistenti e punizioni cautelari esemplari, ci ricorda allo stesso tempo che Andrea e Damiano sono ancora agli arresti domiciliari dopo quasi sei mesi e che Michele è rinchiuso nel supercarcere di Sulmona.
Mentre continuano quotidiani gli attestati di solidarietà, riprende l'iniziativa di movimenti, di gruppi e di quanti anche a livello individuale non vogliono che la carcerazione con cui si continua a privare della libertà tre giovani ragazzi, per le loro idee, per la loro amicizia, sia circondata dal silenzio che seppellisce i vivi.
Oggi a Sulmona davanti al carcere c'è stata una manifestazione di solidarietà con Michele. Ne prossimi giorni ci saranno altre iniziative.
Il 22 aprile la cassazione si pronuncierà su Michele e Andrea.
Il 23 aprile saranno sei mesi di arresti, sei mesi di innocenza imprigionata. Lanciamo perciò un appello per una nuova mobilitazione per quel giorno, per una rinnovata sol

sabato 5 aprile 2008

Presidio a Sulmona


Dopo tutte queste giornate di silenzio dove difficilmente in Italia hanno parlato molto di Michele, dove è stato difficile reperire novità su di lui, oggi finalmente, anche se in parte, se ne riparla.



Oggi si terrà un presidio di solidarietà per Michele davanti al carcere di Sulmona (Dalle 12 al tramonto) dove attualmente è detenuto.


I ragazzi di "Sana Utopia" organizzeranno un concerto "benefit" per gli indagati, ma di acqua sotto i ponti ancor ne dovrà passare, purtroppo.


Degli altri ragazzi: sono tutti agli arresti domiciliari in attesa di processo, tranne uno scarcerato e la ragazza di Firenze, che attendono in libertà la sentenza.


In ogni caso numerose sono state le iniziative in loro sostegno, alcune hanno provocato un certo "rumore".



I ragazzi di Sana Utopia

Volantino Spagnolo

Vi riporto alcune parti del volantino Spagnolo per la libertà di Michele e di chi come lui è detenuto ingiustamente (n.d.r. infondo al volantino è riportata la lettera di Michele dal carcere di Perugia, interamente tradotta in Spagnolo).

Anarquistas de la Toscana italiana convocan a movilizarse la semana del 7 al 14 de abril para denunciar el aislamiento, la aplicación del régimen EIV (Elevato Indice di Vigilanza) y la limitación/intervención de comunicaciones que sufren una serie de anarquistas presos en Italia.

Estas medidas buscan aislar a los compañeros de su entorno y las luchas en las que han venido interviniendo.Llaman a mandar cartas, e-mails, postales y telegramas a varios anarquistas presos y también quejas a los consulados y autoridades italianas. En Parma y en Florencia se han organizado concentraciones delante de las cárceles donde se encuentran presos Daniele Casalini y Francesco Gioia. El 5 Abril concentración delante del carcel de maxima seguridad de Sulmona donde se encuentra desde el enero Michele Fabiani.

Daniele Casalini y Francesco Gioia
Detenidos en junio 2007, acusados del atraco a una oficina postal y asociación terrorista. Francesco fue imputado en el "montaje COR"(por lo que huyó a Barcelona donde fue arrestado y posteriormente extraditado a Italia).

Francesco Gioia

C. C. Sollicciano
via Girolamo Minervini 2/R
50142 Firenze Sollicciano
(FI)

Daniele Casalini
Casa Circondariale
via Burla 59
43100 Parma

Michele Fabiani

El único de los 5 anarquistas detenidos en octubre de 2007 en Spoleto (acusados de pertenencia a la FAI y amenazas a políticos) que sigue preso.

Michele Fabiani
Casa circondariale
via Lamaccio 21
67039 Sulmona (AQ)
Italia

Mauro Rossetti Busa
Condenado a 1 año de cárcel por incidentes durante un juicio en Florencia en 2004.

Mauro Rossetti
Casa circondariale

via Nuova Poggioreale 177
80143 Napoli
Italia

Michele Pontolillo
Detenido el 14/10/2007 en base a un montaje de la DIGOS y condenado a 18 meses de cárcel. Ha pasado 10 años preso en España e Italia.
Michele Pontolillo

Casa circondariale
via del Gomito 2
40127 Bologna (BO)
Italia

Anarkistak errepresioaren aurka

7 – 14 Abril

Semana de movilizacion



El caso de Michele Fabiáni


El proceso comenzo en octubre pasado luego que fueran arrestados 5 anarquistas de Spoleto acusados de ser los remitentes de un sobre con 5 proyectiles a la presidenta de la “regione Umbria” Maria Rita Lorenzetti.

Poco tiempo despues son liberados 3 compañeros pero Michele y un segundo compñaero quedan tras las rejas, bajo el FIES* en la cárcel de Capanne y hace poco, luego de la caida del gobierno italiano, sin aviso ni a familiares ni a su abogado, es trasladada a la carcel de maxima seguridad Sulmona (conocida como la carcel de los “suicidos”) a 300km de su ciudad Spoleto.

Sin tener los suficientes antecedentes para pedir la medida cautelar de prision preventiva la “justicia” italiana a decidido dejarle encarcelado sin cargos ni pruebas y por el solo hecho que durante el juicio el se declaro abiertamente anarquista, por su militancia y activismo por la defensa contra las rapiñas empresas que destruyen el medio ambiente en su Valle natal y por por su publicaciones sobre el caso de Paolo Dorigo, preso político torturado durante años en la cárcel de Spoleto.

Anarchici Spagnoli 7-14 Aprile

Anarchici Spagnoli in aiuto per Michele.
Dal 7 al 14 Aprile, la prossima settimana, si muoveranno per denunciare la vicenda di Michele, privato della libertà di pensiero e di parola.

Vi riporto il testo originale: 

Anarquistas convocan a movilizarse la semana del 7 al 14 de abril para denunciar el aislamiento, la aplicación del régimen EIV (Elevato Indice di Vigilanza) y la limitación/intervención de comunicaciones que sufren una serie de anarquistas presos en Italia. 
Ententamo darle difusion por listas y tambien por impreso por quienes tiene la posibilidad.

Anche in Spagna per Michele

In spagna gira la notizia di Michele.
Anche lì c'è solidarietà per lui.
I muri di Madrid parlano di Michele.....


Vi riporto un elenco di siti spagnoli su cui circola la notizia di Michele

domenica 23 marzo 2008

23 Marzo 2008

Oggi mentre un gran numero di italiani, i fedelissimi cristiani, festeggiano la pasqua facendosi abbindolare come sempre dalle falsità del culto, il mio pensiero va a Michele che, da innocente, oggi "compie"

5 mesi di carcere.


Libertà per Michele.

venerdì 21 marzo 2008

150

Oggi, sono 150 giorni

100 a Perugia, in isolamento...
50 nel supercarcere di Sulmona.

Tra due giorni saranno 5 mesi.

giovedì 20 marzo 2008

A SPOLETO I FANTASMI CI SONO VERAMENTE

Vi riporto un articolo sui VERI fantasmi di S. Chiodo (paesino nelle vicinanze di Spoleto...):

Sono quelli di 5 ragazzi arrestati con grande clamore lo scorso 23 ottobre.

Prima erano persone come tante. Di quelle che vanno a scuola, lavorano, stanno in piazza insieme ai coetanei.
La leggenda vuole che una mattina molto presto, i ragazzi non ancora fantasmi, videro arrivare in casa uomini armati, qualcuno anche incappucciato, che li hanno acchiappati e con l’aiuto di tanti mezzi e uno spiegamento di persone veramente imponente, trascinati via dalla vita di tutti i giorni e scaraventati in un’altra dimensione.
Sono passati dalla spensieratezza tenebrosa ed umorale tipica dei vent’anni, alla condizione di terroristi prima e di fantasmi poco dopo.

Qualcuno dice di avvertirne la presenza nelle case dei genitori, o per i corridoi di carceri speciali.
Si sente anche, nei momenti di silenzio, il classico rumore di catene.
Uno solo di questi fantasmi è possibile incontrarlo in giro per le viuzze di Spoleto.
Gli altri invece si manifestano con molta difficoltà.
Si intravede a volte un ectoplasma svolazzare per le pagine digitali della stampa on line o di quella cartacea.

Le apparizioni sono sempre meno frequenti.

Sembra che sia possibile però uscire da questa situazione. Infatti molti ghostbusters si stanno dando da fare per traghettare le anime sofferenti di questi giovani fantasmi alla situazione di prima.
Sembra che se si riesce a dimostrare che i fantasmi dei ragazzi non c’entrano niente con le accuse terribili che gli sono state mosse, si può scappare dalla situazione ormai insostenibile in cui si trovano adesso insieme alle famiglie, per farli rimaterializzare nella vita di tutti i giorni a cui ogni ventenne anche se dotato di pensiero, dovrebbe poter aspirare.

Molti esorcisti si sono dati da fare per disinfestare le case dei genitori da queste presenze immateriali.
Speriamo bene.

Sicuramente anche l’interesse della stampa nazionale, in questi giorni di passaggio dalle parti di Santo Chiodo, potrebbe aiutare a liberare Spoleto da questa fastidiosa presenza, riportando alla normalità la vita della città e di quelli che ora sono ancora, loro malgrado, fantasmi.
M. C.

Fonte spoletocity.com

lunedì 17 marzo 2008

Presidio a Sulmona

APPUNTAMENTO:
SABATO 5 APRILE DA MEZZOGIORNO AL TRAMONTO, PRESIDIO SOTTO IL CARCERE DI
SULMONA DOVE SI TROVA MICHELE.

LIBERTA' PER MICHELE. LIBERTA' PER TUTTE E TUTTI.

venerdì 14 marzo 2008

Il deputato Caruso da Michele

Il deputato di Rifondazione Comunista, Francesco Caruso (nella foto), ha fatto visita nella giornata di oggi, a Michele Fabiani nel carcere di Sulmona.
Il colloquio è durato alcuni minuti. Michele è stato trovato da Caruso in buone condizioni e ha detto di confidare in un esito positivo per la cassazione.

Intervento di Aurelio Fabiani

Vi riporto l'intervento del Consigliore Comunale Aurelio Fabiani, padre di Michele, nella seduta del 12 marzo 2008, relativo alla oramai conosciuta operazione Brushwood.


I terroristi non sono stati trovati, d'altronde nessuno aveva in alcun momento notato che ve ne fossero.
I terroristi non sono stati trovati ma al loro posto sono stati chiamati a svolgere la parte 4 ragazzi di Spoleto.
I terroristi non sono stati trovati ma l'allarme terrorismo ha dato i suoi frutti.

Quest'ultima è la novità di queste ore. Lo riferisce "La Nazione" di sabato 8 marzo che parla dell' "improvvisa" firma del "Patto per Perugia sicura".
Scrive il giornale di Firenze: "La trattativa cominciò a settembre quando a Perugia arrivò il sottosegretario Marco Minnitti che si mise ad ascoltare amministratori, questore e generali su quali fossero le emergenze cittadine. Dalla droga alle minacce ricevute dalla Lorenzetti. E promise che il Governo avrebbe fatto uno sforzo importante".
A seguito di ciò è stato firmato da Amato per il governo, la Lorenzetti per la Regione e i rappresentanti delle altre istituzioni un documento che prevede tra carabinieri, polizia e guardia di finanza un aumento di 30 uomini.

I terroristi non sono stati trovati ma l'allarme terrorismo ha dato i suoi frutti.

E tra i frutti ci sono anche quelli raccolti dal Comitato 23 ottobre il cui ultimo documento vado a leggere.

NEL BUIO DEL TUNNEL DELLA CARCERAZIONE CAUTELARE
Accade che stiamo perdendo il conto dei giorni della prigionia. Fino a 100 siamo riusciti a tenere in testa in modo quasi ossessivo questa contabilità.
Adesso nel buio profondo di questo tunnel i numeri si confondono e perdono di intensità.
Accade che da tanti mesi 4 giovani ventenni spoletini, responsabili: chi di niente, chi di aver fatto una scritta sui muri, chi di un atto di vandalismo, e solo di questo, con una immaginazione senza fili, sono stati promossi dai ROS dei carabinieri al grado di terroristi.
Una accusa grottesca fatta propria dai giudici che ha il suo lato tragico della
privazione ingiustificata della libertà.
Accade che per i giudici sono prove rafforzative per una carcerazione cautelare in E.I.V. (Elevato Indice di Vigilanza) ovvero carcere speciale, gli scritti politici di un ragazzo sedicenne, gli appunti di studio su un libro considerato "sovversivo", l'avere una personalità che provoca
fastidio.
Accade che i sentimenti di nonni angosciati nel loro dolore e le parole di sofferenza inzuppate dal pianto vengono rovesciate nel senso opposto al loro significato e questa sofferenza viene utilizzata per dare un altro giro di chiave.
Accade che per una scritta su un muro vengono "imprigionate" da quasi 5 mesi le famiglie degli accusati, private nelle loro case della socialità quotidiana.
Accade che le invettive, sfogo privato comunicato alle persone care da un giovane carcerato, in tutto uguale alle maledizioni contro la professoressa al cambio dell'ora, diventano la dimostrazione dello spregio verso lo stato.
Accade che famigliari, avvocati, amici, sono finiti tutti in un grande fratello, dove la loro vita privata è morta, e sono ascoltati in ogni momento della giornata, al letto come al cesso.
Accade che siamo tutti in pericolo e che la vera emergenza è quella democratica, manca la garanzia della libertà per chi è innocente fino a prova contraria, negata dall'arbitrio degli apparati di sicurezza dello stato. Con i metodi e i teoremi che meglio abbiamo conosciuto con
l'operazione Brushwood, e con tutto ciò che ne è seguito, se i servizi potessero controllare tutti o entrare nei nostri pensieri, visto quello che questa città ha detto, in strada, nei bar, sui posti di lavoro, nelle scuole, o pensato sui protagonisti di questa inquietante vicenda, saremmo tutti complici, saremmo tutti terroristi.
Accade che la nostra città, Spoleto, che non finisce di essere turbata, si sente impotente e non sa che fare di fronte ad un potere così assoluto, ingiustificato e ingiustificabile.

Dopo il 16 febbraio, sentenza di verità su un progetto repressivo chiaro fin dall'inizio, ma definitivamente chiarito quel giorno, abbiamo tirato il fiato, dopo decine di manifestazioni e impegni di ogni genere.
Ora riprenderemo con più energia di prima questa lotta per la libertà e vorremmo che tutto ciò possa avvenire con il sostegno di questa nostra città, che in questa vicenda si è mostrata assai migliore di quanto spesso viene rappresentata. Comunque la pensi, ognuno ha potuto misurare la manifesta sproporzione e perciò strumentale, tra fatti provati e le stesse imputazioni specifiche con le misure repressive adottate e con accanimento reiterate.

Michele, Andrea, Dario e Damiano, non sono personaggi famosi e perciò non godono della benevolenza e delle protezioni dei potenti. Non sono solo per fare un esempio Bossi o Corona. Bossi può di volta in volta "dissotterrare", Kalasnikov o fucili, minacciare insurrezioni, secessioni e parlamenti padani,insultare la bandiera italiana, così come Corona agli arresti domiciliari può inveire con abbondanza di epiteti davanti alle televisioni contro i magistrati che l'hanno arrestato per poi essere rimesso a piede libero poco dopo.

I nostri ragazzi di Spoleto, o non sono nulla o peggio sono anarchici. Per loro il carcere è arrivato, per loro gli arresti e il carcere continuano.

mercoledì 12 marzo 2008

"Il vero prezzo delle cose"

Venerdì 14 marzo 2008 , presso la sala Monterosso a Villa Redenta, ore 21.00, si terrà la rassegna “Il vero prezzo delle cose”, organizzata da Italia Nostra Spoleto, Legambiente Spoleto e WWF Spoleto dove verrà proiettato il film “L’incubo di Darwin”.
La visione del film, oltre ad essere sicuramente un momento di riflessione sulla nostra economia e sulla globalizzazione, sarà anche un aiuto per la verità sull'operazione Brushwood difatti, l’ingresso della serata sarà ad offerta ed il ricavato verrà interamente devoluto al Comitato 23 ottobre per la lib
ertà di Michele e gli altri.
Le Associazioni ambientaliste locali sono state tra le prime ad esprimere la propria solidarietà ai giovani ed alle loro famiglie coinvolti nella vicenda.

Una bella iniziativa a cui siamo invitati tutti a partecipare.

Lettere su Michele

Vi riporto una lettera su Michele.

AIUTARE LE PERSONE A NON DIMENTICARE:
" Sono la migliore amica di Michele, anch io indagata con avviso di garanzia da parte della procura di Perugia.

Michele si è sempre battuto contro le ingiustizie e meno di un anno fa era fuori al carcere d Sulmona a manifestare per la libertà e contro il carcere duro le condizioni di isolamento praticate proprio all'Aquila.

La sua voce era pulita, la sua non era (contro)informazione, ma la speranza di coinvolgere altre persone, come voi, a riflettere sulla situazione che vivono uomini non così lontani come cercano di farci credere.Io oggi sono qui.Lui no.Ma il fatto che io abbia trovato questa discussione dimostra che tutto è successo per qualcosa.Michele aveva 20 anni, e non aveva mai fatto del male a nessuno.Lui non aveva niente da nascondere, ma la sua purezza era scomoda, dovevano trovare un modo per sporcare la sua immagine.Pochi come lui si impegnano a tal punto e così evidentemente per quello che credono,a un età così innocente, specialmente se si tratta di una cosa non egoistica.Per lui la giustizia e la libertà venivano prima di tutto…prima dello studio, prima della carriera, prima della sua stessa esitenza forse;o almeno, è così che l ho conosciuto.L'ho visto crescere con me negli anni,da anarchico materialista a sognatore, da filosofo egoista a cavaliere,quasi come un eroe romantico del nuovo millennio, purtroppo per noi però, il suo esilio oggi è un isolamento forzato.Ora più che mai lui è diventato simbolo di come la democrazia di questo paese si pone rispetto a chi più di tutti si vale per la libertà di espressione, oltre all' ambiente e alla libertà di altri a cui lui non doveva nulla, ma semplicemente per la salvaguardia delle libertà dell'uomo, e delle libertà individuali e politiche.Io oggi lo ammiro più che mai, e ringrazio chiunque si interessi della situazione di oppressione di cui lui è vittima, e ne diffondano la conoscenza.Lui è sempre stato in prima fila.Sotto la luce del sole a gridare quello in cui credeva.Ora è lì perchè non sia più in grado di farlo

Io accuso e rigetto chi ne è responsabile, e chiedo la sua scarcerazione immediata"

Bunny

martedì 11 marzo 2008

Michele torna a studiare

Michele torna a studiare. Ha chiesto le dispense per il prossimo esame di Logica, in modo da non perdere altro tempo.
Michele, detenuto ingiustamente ormai da più di quattro mesi, ha deciso dunque di tornare sui libri. Una iniziativa maturata nelle ultime settimane e di cui ha fatto partecipi i suoi familiari che si sono attivati per metterlo in condizione di avere i testi necessari.

Intanto, mentre si attende di conoscere l’esito del ricorso per la scarcerazione presentato alla Suprema Corte di Cassazione, che lo discuterà il prossimo 22 aprile, trapela la notizia che tra i legali della difesa (composta da Carmelo Parente e Vittorio Trupiano) farà parte anche l’avvocato Marco Lucentini, legale molto noto a Roma e particolarmente impegnato nelle campagne per la difesa dei diritti.

Fonte tuttoggi.info

lunedì 10 marzo 2008

Agorà di Cloro

AGGIORNATO: Vi segnalo TRE post su Michele, presenti nel blog Agorà di Cloro.

I links sono i seguenti:

http://www.cloroalclero.com/?p=387

http://www.cloroalclero.com/?p=395

http://www.cloroalclero.com/?p=371



Liberate Michele!

Il sito del COMITATO 23 OTTOBRE

Per chi vuole saperne di più, vi comunico che oltre a questo blog è attivo, seppure ancora in forma incompleta, il sito internet del COMITATO 23 OTTOBRE all'indirizzo http://www.comitato23ottobre.com/





Nel sito potrete trovare tutte le informazioni riguardanti la vicenda brushwood, articoli di stampa, opinioni della città, comunicati del Comitato 23 ottobre, dichirazioni dei legali, foto e video, e potrete anche lì scrivere a Michele.

venerdì 7 marzo 2008

E-mail

Vi riporto una e-mail inviatami da uno dei visitatori del sito.
A mio avviso questa e-mail è bellissima.

"Ho letto navigando su internet l'arresto del giovane Michele Fabiani. Dopo aver letto le modalità, ne sono restato indignato
e come me tutte le persone con le quali ne ho parlato.
Mio nonno era un avvocato di prestigio di cultura liberale, ma sotto il fascismo difese due anarchici rei - a dire dell'accusa di aver aggredito un esponente del regime (se non ricordo male addirittura di tentato omicidio). Ebbene il tribunale fascista di Livorno li assolse, non per non aver commesso il fatto, ma perchè ispirato da "alti ideali" e nobili motivazioni umanitarie per le vicende da cui era scaturita la reazione dei due anarchici. Forse allora quel regime è - stante quanto è capitato oggi - da considerarsi più democratico di quello odierno ?"

Fino ad oggi

Se volete rileggere alcune delle notizie sull'arresto di Michele e degli altri, dal 23 ottobre 2007 fino ad oggi, potete farlo tramite questo link:
http://www.spoletonline.com/index.php?sezione=articoli&azione=ricerca&chiavi=brushwood&cat=&pagina=4

Si tratta di 4 pagine contenenti in tutto 55 articoli al riguardo.

Liberate Michele!

giovedì 6 marzo 2008

Canzone di notte n.2

Vi posto una e-mail che ho ricevuto oggi:

Nel Febbraio del 1974, Francesco Guccini compose la sua "Canzone di notte n.2", scrivendo, tra gli altri, questi versi:

"Ma adesso avete voi il potere,
adesso avete voi supremazia,
diritto e Polizia,
gli dei, i comandamenti ed il dovere,
purtroppo, non so come, siete in tanti
e molti qui davanti
ignorano quel tarlo mai sincero
che chiamano "Pensiero"…

Però non siate preoccupati,
noi siamo gente che finisce male:
galera od ospedale!
Gli anarchici li han sempre bastonati
e il libertario è sempre controllato
dal clero o dallo Stato:
non scampa, fra chi veste da parata,
chi veste una risata…" [1]

Bel Paese Primapagina

Di seguito vi riporto la pagina del periodico Bel Paese, in edicola dal 23 febbraio, contenente un servizio sulla vicenda di Michele Fabiani e degli altri...

Per vedere bene l'articolo cliccate sull'immagine.

martedì 4 marzo 2008

Agli inquirenti...


Michele è un ventenne, non è il pericoloso terrorista che dipingete.
Michele è anarchico. Michele è innocente.
Libertà di pensiero. Libertà di parola. Libertà per Michele.

domenica 2 marzo 2008

Comunicato Stampa 01/03/2008 Parte1

Il Comitato 23 Ottobre...
Per quanto riguarda il Comitato 23 Ottobre che rappresenta i parenti, i giovani amici e un ampio numero di associazioni che si battano per la liberazione dei 4 giovani spoletini, vogliamo comunicare che con la "nonna paterna" che arriva sulle pagine della stampa si è superato il limite dell'accettabile e non siamo più disponibili a tollerare simili comportamenti.
L'utilizzo improprio degli atti, di per se contenenti omissis in misura tale da rendere impossibile individuare soggetti e oggetti delle frasi, ulteriormente privati negli articoli di tutto ciò che può apparire contraddittorio con le scelte dei giudici e riportare il dato della presenza sulla scena del "crimine" di una nonna di 75 anni che dalla lettura delle intercettazioni stesse risulta non aver neanche aperto bocca, è operazione che può solleticare la morbosità di qualche lettore ma certamente solleverà come sta avvenendo, fin nelle sedi istituzionali, l'indignazione di ogni persona civile.
Intendiamo poi sottolineare che portare tra le ragioni della negazione della scarcerazione il "ruolo??? svolto" dai nonni nelle strategie difensive ci parla esattamente della COSA giudiziaria con cui abbiamo a che fare. Il "coinvolgimento" grottesco di persone da tutti conosciute e stimate a Spoleto spiega meglio di tante parole perchè Michele si trova nel Super carcere di Sulmona con l'accusa di essere un terrorista, e il pregiudizio verso questo ragazzo si spinge al punto tale che tra gli atti presentati dal PM ci sono scritti del 2003, quando aveva 16 anni, tra l'altro tutti pubblici e ampiamente conosciuti.

Questo è il Comunicato consegnatoci dall'Avvocato Parente nella giornata di oggi.

Nei due post successivi vi riporto la presa di posizione della difesa di Michele Fabiani in riferimento alle notizie di stampa riguardanti la sentenza di appello del 16 febbraio, a chiarimento di informazioni arbitrariamente dissezionate e inserite in un contesto che altera la realtà drei fatti.

Comunicato Stampa 01/03/2008 Parte2

I familiari...
Le motivazioni del Tribunale della Libertà (Tribunale in sede di appello ex art. 310 c.p.p.) del 15 febbraio 2008 appaiono essere in parte frutto di errori di valutazione e si confida che il G.I.P. possa modificare e rettificare tali errori.
Infatti con riguardo alla visita medica, definita come "strategica", il G.I.P. sa perfettamente che l'iniziativa di sottoporre il Fabiani a visita medica è partita dalla Direzione della Casa Circondariale di Capanne, con richiesta diretta al GIP, che evidentemente aveva riscontrato una grave e difficile situazione di disagio, con riferimento ad un ragazzo ventenne in stato di custodia preventiva in isolamento. Tutto ciò (cioè la richiesta rivolta dalla Direzione del Carcere al GIP), all'insaputa della difesa, che solo successivamente procedeva ad analoga istanza di parte.
Il Fabiani era addirittura contrario a sottoporsi a visita medica e né lui, né tanto meno questa difesa, hanno ideato e concertato alcuna "strategia difensiva" sul punto, ancorché finalizzata unicamente a revocare il trattamento di isolamento carcerario. Né, del resto, i familiari erano al corrente di questi aspetti.
La simulazione dedotta erroneamente dall'accusa e, quindi, dal Tribunale della Libertà, è frutto di un errore di interpretazione degli stessi colloqui intercettati in carcere con i familiari. Michele Fabiani parla in realtà, in quei colloqui, di una MOZZARELLA!!!.

Anche alla luce di quanto sopra, allo stesso modo frutto di errore sono i commenti circa il coinvolgimento e la connivenza dei nonni e dei familiari in merito alle azioni ed alle "strategie" o simulazioni del giovane.
Si sottolinea in proposito come nelle altre conversazioni il Fabiani stia in realtà dicendo ai nonni che è innocente e che gli piacerebbe sapere chi è il vero colpevole (come farebbe chiunque nella sua situazione). I familiari stanno ascoltando il giovane ed è evidente come non siano né partecipi né consapevoli di alcunché.
Si chiederà di riascoltare le registrazioni originali - e non le trascrizioni - in quanto in uno dei colloqui la nonna stava addirittura piangendo. I familiari del Fabiani sono in realtà persone di saldi valori e principi democratici ed ancor prima umani, distrutti dal dolore e dall'assenza del giovane Michele.